Come aprire un microbirrificio

La passione per la birrificazione può diventare la spinta verso la realizzazione di un progetto a lungo termine, con l’investimento di tempo e di denaro. L’apertura di un microbirrificio richiede la valutazione di molteplici aspetti come uno studio del mercato in cui si inserirà l’attività commerciale, la logistica, l’investimento finanziario iniziale, il piano di marketing. Non è richiesto un titolo di studio specifico per poter iniziare l’attività, mentre esistono svariate normative del settore alimentare per la birrificazione da conoscere e da rispettare.
La ricerca di mercato deve tener conto dei potenziali consumatori e della distribuzione.

È necessario esaminare le aspettative dei consumatori in base a quanto è stato offerto dai competitor, per differenziare il prodotto. Inoltre è essenziale stabilire una strategia di distribuzione delle birre, come ad esempio la vendita online con un e-commerce, oppure nei mercati o nei negozi al dettaglio. La localizzazione del microbirrificio dipende dalla quantità di ettolitri che verranno prodotti. Se la quantità è modesta, si tratta di una questione di spazi da considerare. I progetti più ambiziosi comportano una decisione sulla posizione nel territorio di vendita, visto che i costi di trasporto del prodotto possono influire in maniera decisiva sulla redditività soprattutto se il prezzo di vendita fissato per le birre è economico.


L’investimento finanziario iniziale per l’apertura di un microbirrificio è piuttosto importante ed è destinato all’acquisto delle attrezzature necessarie a produrre e a conservare la birra, oltre alla copertura dei costi del locale per la produzione. L’ammontare dell’investimento dipende dalla produzione di ettolitri annuale stimata. Ad esempio la spesa per le attrezzature, per un impianto che può produrre approssimativamente 1.000 ettolitri in un paio d’anni, può aggirarsi intorno ai 120.000 €. In generale l’acquisto delle attrezzature si indirizza verso l’usato. Ci sono da conteggiare anche le spese per il marketing, tra cui il packaging e il materiale promozionale. Il piano di marketing include la valutazione dei canali di distribuzione, come enoteche, negozi al dettaglio di specialità gastronomiche, bar e ristoranti, vendita a domicilio. Il crowfunding è un metodo alternativo per reperire i finanziamenti, presentando il progetto di apertura dell’attività nei siti web specializzati. È anche un modo per avere un feedback sull’interesse dei consumatori per il prodotto.