L’imperial stout: la birra inglese per l’Impero russo

Esistono diverse tipologie di birre stout. L’imperial stout è nata in Inghilterra nel diciottesimo secolo nel birrificio Thrale. Si trattava della produzione di una birra che era destinata all’esportazione in Russia alla corte dell’imperatrice Caterina II. La ricetta della birra prevedeva un contenuto alcolico maggiore della stout tradizionale in modo che il prodotto potesse sopportare viaggi più lunghi senza problemi di conservazione e mantenendo inalterato l’aroma e il sapore. L’alcol è un conservante naturale il cui utilizzo era molto frequente in quel periodo non soltanto per la birra.

Imperial stout
Imperial stout

La gradazione alcolica maggiore era poi utile nel caso di consumo in paesi particolarmente freddi. Per questo motivo la birra venne soprannominata Imperial Russian Stout. La birra era però commercializzata anche in Inghilterra dove era comunque molto apprezzata. La storia ci racconta che il birrificio Thrtale cambiò la sua gestione, ma la produzione dell’imperial stout proseguì senza sosta. Cambiò però la sua denominazione e divenne in un primo tempo la Barclay Perkins Imperial Brown Stout, in seguito venne chiamata Courage Imperial Russian Stout.

L’imperial stout viene prodotta ancora oggi e nel corso degli anni non ha perso le sue caratteristiche peculiari. La presenza di luppolo è abbondante anche se il suo sapore, come in tutte le birre stout, è contrastato dalla tostatura del malto che lo rende meno percepibile al gusto. Anche l’elevata gradazione alcolica non è mutata nel tempo. Rispetto ad una normale stout, le imperial sono più forti con una media che varia tra i 7,5 gradi fino addirittura ai 10 gradi. Per chiarire la situazione, le birre stout nascono come evoluzione più forte delle birre porter, le imperial stout sono il punto più alto (a livello alcolico) della grande famiglia delle stout. A prima vista questa birra si presenta con un colore che va dal rossastro piuttosto scuro fino a raggiungere il nero. È opaca. Gli aromi tostati sono molto marcati. La birra si presenta con un sapore leggermente fruttato che poi vira in modo molto deciso su note di tostatura. All’assaggio si può percepire una leggera nota di uva passa bruciata, che viene spesso accompagnata da un richiamo di cacao o di caffè forte. Il finale solitamente può variare da relativamente secco a moderatamente dolce, con la permanenza di tostatura che accompagna in ogni momento e con una percezione di calore conclusivo dovuto naturalmente all’elevata presenza di alcol. La struttura della birra è particolarmente solida e corposa con un retogusto amaro molto percepibile. Per ciò che riguarda gli ingredienti, il malto Pale è viene modificato con l’aggiunta di abbondanti quantità di grani tostati. Anche oggi, per chi produce l’imperial stout, per garantire il mantenimento della ricetta originale e non modificare le peculiarità di questo stile, risulta fondamentale l’uso dei luppoli inglesi. L’utilizzo di acqua leggermente alcalina dovrebbe compensare poi l’acidità che si crea dal massiccio utilizzo di malti tostati. L’imperial stout si presta molto bene ad essere maturata per lunghi periodi durante i quali continua ad evolvere nel gusto.