I tipi di birra, ecco quanti e quali sono

La birra è una delle bevande alcoliche più antiche, nel corso della sula lunga storia si è evoluta in centinaia di stili e tipi di birra che possono essere classificati secondo diversi aspetti. I tipi di birra possono essere suddivisi principalmente in base al tipo di fermentazione: birre a bassa fermentazione (le Lager), birre ad alta fermentazione (le Ale) e infine le birre a fermentazione spontanea. Fatta eccezione per le birre a fermentazione spontanea, che sono uno stile birrario particolare e poco diffuso, le ale e le lager rappresentano le due grandi famiglie nelle quali si dividono tutti gli altri stili di birra.

Birre ad alta e bassa fermentazione

Le lager, birre a bassa fermentazione, utilizzano nel processo lieviti del ceppo Saccharomyces carlsbergensis, che si attivano più efficacemente a basse temperature (circa 10 °C) e durante il processo si depositano sul fondo (da qui il termine bassa fermentazione); all’opposto dello stile ale, che invece utilizza lieviti ad alta fermentazione (Saccharomyces cerevisiae), i quali durante il processo risalgono in superficie del fermentatore (quindi alta fermentazione) e si attivano a temperature più alte (circa 20 °C). Le birre ad alta fermentazione hanno di solito un sapore e un profumo più deciso rispetto a quelle di bassa fermentazione a per via del maggior contenuto di aromi.

Alcuni tipi di birra lager
Pilsner, Helles, Dortmunder, Bock, Marzen, Dunkel, Rauchbier, Schwarzbier, Zwickel e Zoigl.

Alcuni tipi di birra ale
Scotch Ale, American Pale Ale e India Pale Ale, Imperial Stout, Barley wine, Golden Ale, blonde Ale, Saison, Stout e Porter, Dubbel, Tripel, Blanche o Witbier, Kolsch, Altbier, Weizen (anche Weissbier o Weiss).

Spesso nei locali, dagli stessi gestori, viene proposta la birra in base al suo colore, birra chiara o birra scura, ma questo tipo di suddivisione non ha nessun senso, lo stesso che avrebbe dividere le piante in base al colore e non alle sue caratteristiche biologiche. Lo stesso discorso vale per le birre doppio malto o per le birre speciali, che sono nomi che la legge italiana utilizza per suddividere le birre in base al grado alcolico, ma non hanno nessuna relazione con il gusto o il tipo di birra.