L’uso della birra in cucina

La birra in cucina si è sempre usata, fin dal medioevo e probabilmente anche prima. Le basi di questo utilizzo risalgono quasi sicuramente ai popoli del centro Europa. Nella zona attualmente di Germania e Austria e difatti in Italia queste ricette sono legate in maniera tradizionale al Sud Tirolo e al Trentino. In queste regioni è frequente imbattersi in deliziosi spezzatini alla birra, così come nello stinco marinato con la birra o le patate cotte con panna, pancetta e, ovviamente, birra.

Birra in cucina
Ph. Nenad Stojkovic

La birra come ingrediente

La birra è un ingrediente versatile per molte ricette, adatto a tantissime cotture, anche perché ha una grande varietà di sapori. Ecco quindi che una semplice scaloppina annaffiata con la birra chiara o con quella scura avrà due sapori diversi, per non parlare della zuppa, che avrà gusti totalmente diversi a seconda del grado di fermentazione della birra che usate (sono consigliate le lager).

Per un utilizzo semplice della birra da provare a casa vostra vi consigliamo la marinatura, anche se richiede tempo e dovrete cominciare a preparare il tutto almeno sei-sette ore prima di cucinare. 

La marinatura è una tecnica utilizzata per insaporire la carne o il pesce, la rende più morbida e gustosa. È molto semplice, consiste nell’immersione della carne cruda, per un tempo variabile, in un liquido composto da succo di limone, olio e erbe aromatiche, come prezzemolo o rosmarino (potete poi aggiungere sale fino, grosso, pepe in polvere o in grani). Per marinare con la birra questi ingredienti vanno comunque messi, la birra non sostituisce l’olio. Ricordatevi di incidere con un coltello la carne in modo da far penetrare la marinatura e mettete tutto in frigo per almeno 6-7 ore, coprendo con una pellicola. Girate ogni tanto la carne in modo che prenda per bene il gusto in ogni lato. La carne rossa in questo modo verrà ancora più succosa e tenera, la marinatura è ideale per lo stinco e le costine, tipi di carne che rischiano di diventare secchi con una cottura prolungata in forno, ma renderà ottima e saporita anche la carne di pollo o di tacchino, notoriamente meno appetitosa.

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